Trame è un piccolo diario per testo, suoni e immagini del processo temporaneo Antonio Vigilante.

Aprile

Ermes assaggia per la prima volta il miele e fa il suo primo acquisto. Osserviavo la trasformazione primaverile del parco, che è ora pieno di ranuncoli. La bellezza del lago d’Iseo – “il mio laco d’Iseo”, dice Ermes – e il parco delle incisioni rupestri di Naquane. Trump continua nella sua follia.

Marzo

Gli Stati Uniti uccidono bambine in una scuola iraniana. Pensieri per giorni di pioggia. Un albero che la morte non ha salvato dal taglio; e ancora morte. Rothko a Firenze. Fiorisce l’ornitogallo.

Febbraio.

Ancora pensieri sull’altro: e sulla violenza. A Foggia per rinunciare a una cosa. La bellezza altera del volto di una Madonna di Carlo Crivelli ai Musei Vaticani; e il brusio della Cappella Sistina. Stati Uniti e Israele attaccano l’Iran.

Gennaio

Capodanno a Macerata. L’ICE uccide a sangue freddo René-Nicole-Good e poi Alex Pretti. Gli Stati Uniti invadono il Venezuela e arrestano il presidente Maduro. Ermes scopre la neve. Esce un mio libro. Una conferenza bianca. E pensieri sull’altro.

2025

Dicembre

La meraviglia di fronte a un albero scintillante: e la felicità che forse è un un treno a valore prima di andare a scuola. Ancora un riccio morto che è quasi nulla ormai. Ontologia di Babbo Natale e fenomenologia dell’altro. A via Camollia si fa a gara a chi arriva prima.

Novembre

Il funerale di una ragazza di ventiquattro anni. Un riccio morto in un prato. Un fiore azzurro che non cerca nulla. Il fico si ritrae verso la sua forma invernale.

Ottobre

Ancora in piazza per Gaza; Ermes ha imparato a scandire “Free Palestine”. L’autunno arriva, il fico comincia a perdere le foglie. Ermes cerca di curarlo. Forse i processi sono reversibili: può essere che lui veda dove io non posso. In un bar di periferia un vecchio parla di un altrove. Una Madonna scomparsa rivela, forse, il sacro.

Settembre

In piazza per Gaza. I primi segni dell’autunno.