Un uomo. Un bambino, con il nome di una divinità greca. Una donna. Un cane. Siena, quartiere Petriccio. Un parco: olivi, cipressi, cedri. Un fico. Un albero morto. E il mondo intorno.

Trame è un diario del processo temporaneo Antonio Vigilante.

Dicembre

La meraviglia di fronte a un albero scintillante: e la felicità che forse è un un treno a valore prima di andare a scuola. Ancora un riccio morto che è quasi nulla ormai. Ontologia di Babbo Natale e fenomenologia dell’altro. A via Camollia si fa a gara a chi arriva prima.

Novembre

Il funerale di una ragazza di ventiquattro anni. Un riccio morto in un prato. Un fiore azzurro che non cerca nulla. Il fico si ritrae verso la sua forma invernale.

Ottobre

Ancora in piazza per Gaza; Ermes ha imparato a scandire “Free Palestine”. L’autunno arriva, il fico comincia a perdere le foglie. Ermes cerca di curarlo. Forse i processi sono reversibili: può essere che lui veda dove io non posso. In un bar di periferia un vecchio parla di un altrove. Una Madonna scomparsa rivela, forse, il sacro.

Settembre

In piazza per Gaza. I primi segni dell’autunno.