Piove da giorni. Il cielo è scuro, la luce filtra solo per qualche minuto, presto vinta dalle nuvole. Ci si dice che non bisogna lasciarsi abbattere, ma dopo qualche giorno l’umore ne risente. Se la pioggia continua per più di una settimana, subentra una profonda tristezza. Con una consapevolezza amara: come camaleonti, assumamo il colore dell’ambiente. E siamo, dunque, fragili. Il nostro io è una sottile membrana che si lascia attraversare e impregnare da ogni colore. Non dovremmo essere solidi? Come possiamo dire io, in queste condizioni? Cos’è questo io così esposto a ogni condizionamento? Piove nell’io come piove nel giardino che guardiamo dalla finestra. E il nostro io non ha muri a proteggerlo?

E dunque ci diamo a costruirli, questi muri. Da un lato con l’immaginazione, che è una delle nostre principali risorse. Ci inventiamo un’anima indipendente dal corpo, solida, perfino eterna. I più raffinati la distinguono dalla semplice psiche. Nella psiche piove, ma ecco, c’è un’alterità - uno spirito - che è sempre asciutto. E basta trasferirsi in questo altrove per essere al riparo da ogni condizionamento. Dall’altro, e in conseguenza di ciò, con le tecnologie del sé. Diamoci a costruire un sé solido, distacchiamoci dai sensi e dal mondo, ritiriamoci in noi stessi.

Abbiamo dunque questo nucleo saldo. Il sé come un’isola, o come una lampada per sé stessi. Ma è un sé costantemente assediato non solo dall’esterno - e non solo il buio e la pioggia, ma anche il sole: perché anche essere felici per una bella giornata è un segno di fragilità - oltre che dall’interno. Perché quell’isola è abitata da un popolo feroce e rissoso: i pensieri. Cercando la liberazione dal mondo, l’io finisce lacerato da sé stesso. Finché, tra i tanti pensieri muniti di coltello, ne compare uno più smaliziato degli altri: sarebbe stato sufficiente, dice, abbandonarsi al condizionamento, lasciare agire la pioggia e il buio, far dilagare l’infelicità fino a quando la felicità di un giorno di sole non prende il suo posto - essere cosa, evento, Vollkommenheit mit oder ohne Klage.