Il riconoscimento del valore della vita umana - di ogni vita umana - rappresenta, sul piano teorico, un’eccezione nella storia dell’umanità. Quasi ogni cultura ha la figura dello schiavo, del paria, della donna resa inferiore e servile. Che ogni essere umano in quanto tale abbia una dignità e meriti rispetto è una verità che si affaccia qua e là, ma più come eccezione che come regola. Sul piano pratico, anche dove si afferma teoricamente la dignità di ogni essere umano sono attivi i dispositivi di disumanizzazione, che portano al massacro - ieri gli ebrei, oggi i palestinesi.
Dalla sua parte questa verità così fragile sembra avere la forza della ragione. Ma ciò che chiamiamo ragione è a sua volta una cosa tutt’altro che universale: più un’eccezione che la regola nella storia dell’umanità. E la stessa impresa razionale di mostrare come funzionano i meccanismi di disumanizzazione è inutile, nella misura in cui è, appunto, razionale.
08.22